Notti bianche – Corrado d’Elia all’MTM Teatro Litta recensione

IMG_1036NOTTI BIANCHE  di Fedor Dostoevskij

progetto, adattamento e regia Corrado d’Elia
con Corrado d’Elia

scene Francesca Marsella, tecnico luci Christian Laface, tecnico audio Riccardo Pellegrini, foto di scena Angelo Redaelli, assistente alla regia Sabrina De Vita, graficaChiara Salvucci, organizzazione Caterina Mariani, produzione Compagnia Corrado d’Elia

E una sera a teatro, dopo che hai trascorso una giornata tutt’altro che allegra, ti capita di andare a vedere uno spettacolo di Corrado d’Elia e improvvisamente avverti in te uno stato d’animo nuovo, una forma di malessere-benessere che ti incanta e, a mano a mano che l’attore srotola il suo nuovo album, comprendi che esistono i sentimenti.

Notti bianche”, il nuovo album di Corrado d’Elia è un adattamento dal famoso racconto di Dostoevskij che ebbe un certa fama anche al cinema nel film del 1957 di Visconti, con Marcello Mastroianni e Maria Shell e sceneggiatura di Suso Cecchi D’amico. Visconti fece precedere il titolo originale dall’articolo “Le”, che snaturava alquanto il senso delle notti di Dostoevskij, quattro in particolare, quando nell’estate più calda nel nord della Russia a mezzanotte si vede ancora il sole e alle due di mattina non è arrivato ancora il buio e per questo le notti appaiono bianche.

Quando le spettatore entra nella sala del teatro rimane subito colpito dalla scena che è a vista senza essere mortificata da alcun sipario: un cielo azzurrissimo in cui sono sospese luci che sembrano stelle e, in primo piano, uno sgabello. Poi arriva Corrado d’Elia, completamente vestito di bianco, come sono bianche le notti che è venuto a raccontarci, complice la città di Pietroburgo e uno scrittore che sapeva parlare di sentimenti (Dostoervskij)

Questa volta d’Elia sostiene due ruoli: quello di uno sconosciuto che, nella prima delle quattro notti che racconta, incontra una donna che piange e quello della donna stessa. Per tutto il giorno non ha incontrato nessuno in quanto d’estate la gente di città ama trascorrere la bella stagione in dacia, per cui l’incontro con la donna appare all’uomo particolarmente significativo. È anche lei sola come lui?

E finalmente inizia il miracolo del raccontare del grande uomo di spettacolo che lui è, con voce modulata su diversi timbri, a volte fievoli, altre urlanti, altre ancora scherzosi, che, quando deve interpretare qualche frase della donna, la voce cambia di poco, non emette un falsetto, che sarebbe fuori luogo, ma mantiene, se mai una tonalità impercettibilmente più bassa. È una voce fatata la sua, che ti avvolge completamente e tu partecipi con tutti i tuoi sensi, sì, anche con il tatto, quando in certi momenti, le dita ti si stringono nell’ascoltare certi passaggi della storia. E tu rimani conquistato da lui che si sbraccia, agita tutto il corpo, perché racconta non solo con la voce, ma anche con il corpo. La rivivi con lui quella storia e sei ansioso di sapere come andrà a finire, anche se vorresti che non finisse mai tanto ti appassiona.

E poi la musica di sottofondo, buona parte di Chopin, e il cambio di colorazione della luce e le lampadine che in certi momenti affievoliscono la loro luminosità in certi passaggi chiavi della narrazione. È tutta un’armonia che ti commuove perché senti finalmente parlare di sentimenti veri mentre sai di vivere in un mondo egopatico in cui trascini il tuo vivere stanco.

Corrado d’Elia ha scritto che “Notti bianche è uno straordinario racconto, una storia d’altri tempi che non si può e non si deve rappresentare. Sarebbe come cogliere un fiore prezioso” E per questo motivo l’ha raccontata e non rappresentata, cogliendo il “fiore prezioso” e lo ha portato fino a noi, facendoci sentire che esiste ancora la sensibilità d’animo.

E le notti bianche cosa c’entrano in quella scena azzurra? Forse le notti bianche sono rappresentate dal suo abito immacolato e dallo sgabello su cui siede?

Quando lo spettacolo finisce, con un colpo di scena che certamente non narrerò, vorresti che ricominciasse daccapo. Esci dal teatro e, pur essendo cosciente che da domani la vita continuerà come al solito, per una notte non bianca ti senti in pace con te stesso. Grazie Corrado!

Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato

 

MTM Teatro Litta Corso Magenta, 24 – 20123 Milano

da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30

BIglietti: Intero 25€ – Intero giornata di debutto 15€, Convenzioni 20€, Ridotto arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) 20€, Under30 e Over65 15€, scuole di teatro e università 15€, Ridotto DVA 12,50€, scuole MTM, Paolo Grassi, Piccolo Teatro, Teatri Possibili 10€

Spettacolo in abbonamento: Arcobaleno, Arcobaleno tandem, Arcobaleno over 65, Carta regalo x2, Carta regalo x4, Abbonamento la bella stagione

BIGLIETTERIA MTM

Corso Magenta 24, Milano – 02 86 45 45 45 – biglietteria@mtmteatro.it

Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 19:30

PREVENDITA ONLINE

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito – punti vendita vivaticket.it .I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

 

Categorie RECENSIONi

Un pensiero riguardo “Notti bianche – Corrado d’Elia all’MTM Teatro Litta recensione

  1. Sicuramente andrò a vedere Notti Bianche.

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