L’apprendista vampiro (confessione di un bevitore di sangue) – Recensione

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Spazio Tertulliano di Milano
18 luglio 2019
L’apprendista vampiro
scritto e diretto da Gianfilippo Maria Falsina Lamberti
con: Gianfilippo Maria Falsina Lamberti, Agnese Grizzaffi, Christian Fonnesu, Michelangiola Barbieri Torriani
aiuto regia: Christian Fonnesu
Assistente di produzione: Eleonora Ripa
disegno luci: Martino Minzoni
Produzione GranGuigniol de Milan 

Il Teatro del Gran Guignol era un piccolo teatro parigino fondato da Oscar Métenier e fu attivo dalla fine dell’Ottocento agli inizi degli anni ’60 del secolo scorso. La sua specialità consisteva nella rappresentazione di spettacoli orrorifici e macabri, che venivano realizzati con effetti speciali creati per l’occasione. Negli spettacoli si nascondeva un personaggio che recitava la parte di Guignol (da qui il nome “granguignolesco”), una marionetta da lui inventata che, con i suoi eloqui faceva satira politica e prendeva in giro i potenti dell’epoca. La truculenza dei soggetti era tale da incutere spavento che però portava al riso gli spettatori, che accorrevano al teatro anche per ascoltare le “prediche” finale dell’attore che interpretava la marionetta Guignol. Nella loro semplicità le storie raccontate e/o recitate accoglievano una gran quantità di pubblico e, essendo il teatro piccolo, era facile che ogni sera facesse il tutto esaurito. Nello spazio volutamente“ristretto” veniva naturale che si eliminasse la cosiddetta “quarta parete” (che divide il palcoscenico dalla platea dove sono assisi gli spettatori) e in questo modo il pubblico ha più facilità nell’interagire con gli attori). Gli spettacoli del Gran Guignol ebbero successo anche a Londra e alcuni spettacoli furono importati anche in Italia. Il genere comunque si diffuse un po’ in tutto il mondo. Un esempio tutto italiano che racconta storie tristi e coinvolge il pubblico che partecipa attivamente, sentenziando anche come debba finire la storia recitata sul palcoscenico, è la sceneggiata napoletana, nata intorno agli anni 20 del ‘900

Rifacendosi al Teatro del Grand Guignol parigino, l’ Associazione culturale Convivio D’arte ha creato nel 2012 la Compagnia Gran Guignol de Milan che si rifà proprio a quella originale parigina e ha recitato in diversi teatri, tra cui lo Spazio Tertulliano, dove il 18 luglio è tornata per una sera con la rappresentazione di uno dei suoi spettacoli di maggior successo: la storia di di John George Haigh, serial killer inglese vissuto nella prima metà del secolo scorso, che si vantava di essere un apprendista vampiro, perché beveva il sangue delle sue vittime dopo averle uccise e sciolti i loro corpi nell’acido. L’occasione è stata la ricorrenza dei settanta anni del suo processo che avvinse tutta Londra.

Gianfilippo Maria Falsina Lamberti la racconta al pubblico, vestendo alternativamente il ruolo del narratore e in alcuni casi quello di John George Haigh, coinvolgendo gli altri tre attori della compagnia. Il pubblico, soprattutto quello che aveva visto lo spettacolo in altre occasioni ha saputo reagire adeguatamente con suggerimenti ad alta voce rivolti al protagonista e agli altri tre attori, proprio come tradizione vuole. (e non a caso ho citato la sceneggiata napoletana). Gli spettatori che non avevano mai visto lo spettacolo sin sono adeguati senza difficoltà 

Ma, pur conoscendo la storia di John George Haigh, non è che nello spettacolo proposto dalla compagnia Gran Guignol et de Milan non accadano sorprese che naturalmente non vanno raccontate in questa sede ma che costituiscono elementi in più per incuriosire il pubblico. Inoltre, cambiando quest’ultimo tutte le sere, ogni ulteriore rappresentazione è una vera novità e per questo merita di essere vista ancora.

Gian Filippo Maria Falsina Lamberti non si è risparmiato nella recita dando il meglio che un attore dimostratosi di gran razza possa dare. La sua presenza è stata così eccezionale che si avvertiva anche nelle brevi scene degli altri attori in cui lui non partecipava.

Foto Apprendista 2

 

Gli si riconosce anche il grande apprezzamento nel monologo “politico” e l’ottima regia che si è rivelata ben più alta di quelle di genere standard. Del resto l’affiatamento di tutta la compagnia si avvertiva a fior di pelle.

Molto brava Michelangiola Barbieri Torriani, né si possono disconoscere le ottime prestazioni di Agnese Grizzaffi e di Christian Fonnesu: tutti e tre sostenevano ruoli che scoprirà chi si recherà a vedere lo spettacolo che, sarà eccezionalmente ancora in programma la settimana prossima: venerdì alle 20.00 presso il Portico del Parco di Chiesa Rossa.

Soprattutto il mio consiglio finale è quelo di seguire l’attività della Compagnia che ha una sua pagina anche su Facebook tutta da seguire!

Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato

Categorie RECENSIONi

2 pensieri riguardo “L’apprendista vampiro (confessione di un bevitore di sangue) – Recensione

  1. Complimenti al sig. Tomeo per l’ottima recensione.

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