Contenuto zero, Varietà 4°

MTM – Teatro Leonardo Contenuto Zero, Varietà 4°                                                        sette spettacoli diversi ogni due mercoledì del mese.                                                       27 febbraio 2019:                                                                                                                         I  I QUATTRO FORMAGGI
con Lorenzo Attanasio, Bruno Bassi, Valentina Cardinali, Andrea Delfino, Carlo Amleto Giammusso, Tano Mongelli, Giuseppe Scoditti, Giulia Vecchio
musica
Tano e l’Ora d’aria
scene Maddalena Oriani costumi Barbara Petrecca regia Pablo Solari

durata dello spettacolo: 90 minuti

La Compagnia Contenuto Zero ha presentato il suo quarto spettacolo della serie  “Varietà” dove il titolo “I quattro formaggi” potrebbe risultare  ermetico a meno che non stia a significare i quattro episodi (emananti un odore assimilabile al comico dal tenore “noir”) che vengono messi in scena, anche se sono slegati l’uno dall’altro. E quello che viene rappresentato, pur essendo preparato con molta cura (e questo si comprende) vuole apparire improvvisato (e in parte, lo si intuisce, a tratti, che lo sia veramente, quando il pubblico gliene offre l’occasione). Ormai è questo ciò che gli spettatori, costituito soprattutto da giovani, si aspettano.

Una generazione o due generazione fa chi si recava a teatro viveva con terrore la possibilità di essere coinvolto, preferendo il ruolo del “voyeur” a quello del “complice”. Ora, invece, nell’epoca che stiamo vivendo in cui il comparire appaga l’io (e la televisione con i suoi reality insegna), il pubblico teatrale, specialmente se il teatro mette in scena spettacoli divertenti, vuole partecipare e non disdegna perciò l’essere interpellato. Il massimo è essere chiamato sul palco ed essere affiancato, anche per pochi attimi, da un attore. 

Nella quarta piéce, che possiamo chiamare tranquillamente pochade, in scena il primo attore appare addirittura nelle vesti di Dio, in abito elegante che desidera, per stare al passo con i tempi, scrivere un nuovo testamento, che sostituisca quello vecchio. C’è una commissione costituita da Abramo e da un altro personaggio del vecchio testamento che dovrà giudicare i personaggi che si presenteranno per l’audizione. Così Maometto verrebbe bocciato dai due rappresentanti del vecchio testamento ma viene “salvato” da Dio, visto che il suo voto vale per tre essendo lui uno e trino. Anche il provino di Gesù, che supplica Giuda di tradirlo quando arriverà il momento topico, appaga la commissione. Blasfemia penserebbe qualche benpensante, ma la compagnia, a buon diritto, la chiama allegoria e non si fa scrupolo di utilizzare anche il sacro, perché lo fa in maniera divertente e non offensivo. Ed è questo che vuole il pubblico il quale ride ad alta voce e senza soluzione di continuità alla raffica di battute velocissime e divertentissime, tanto che diverse vengono coperte proprio dalle rumorose risate che non si concedono una pausa. 

Del resto la mancanza di tregua alle risate deriva proprio dagli attori che sono in continuo movimento sulla scena con l’intervento di altri personaggi portatori di diverse storie: una è rappresentata da due mosche che si lamentano per la difficoltà nel trovare l’alimento da loro preferito (le feci), una terza è condotta dai monologhi di una signora che risponde al telefono amico il quale assume il nome di “telefono fucsia”, perché “dà più colore” e infine Dracula e consorte che ricevono la visita di un nobile al quale non si può fare a meno di succhiare il sangue. Si scoprirà poi che Dracula era allergico a quel sangue e salvato in corner da un’operazione dal Dottor Sperti (che appare in tutte le commedie di “Contenuto zero”) il quale gli somministra fogli di insalata.

Ecco, quindi, da cosa potrebbero essere costituiti i 4 formaggi: quattro storie diverse una più irresistibile delle altre e che viaggiano al grido del capocomico che ripete “Allegoria! Allegoria!” e cita la produzione che ha i seguenti improbabili nomi: Friarielli Karamazov e Čajkovskij piaceva la pizza 

E in effetti l’allegoria la si può trovare nelle risposte e nei consigli che la donna di telefono fucsia dispensa alle ragazze che le telefonano in cerca di aiuto: c’è la anoressica, l’extracomunitaria e la vittima di bullismo che sono testimoni dei mali del nostro vivere attuale. C’è l’allegoria sulla religione cristiana che è rimasta indietro rispetto ai tempi moderni e ha bisogno appunto di un aggiornamento per avvicinarsi al pensiero del nuovo secolo per non perdere i credenti, c’è l’allegoria del razzismo  che formalmente viene sconfessato da Dio ma grava sulla coscienza degli altri due giurati che avevano votato contro. E altre se ne possono trovare. 

Piccole commedie che sembrano nate solo per far ridere, cosa, peraltro, riescono a ottenere,  ma che nascondono verità scomode che andrebbero corrette.

Per i benpensanti, specialmente questa pièce dei quattro formaggi potrebbe essere giudicata politicamente scorretta. Ma che valore ha ancora, al giorno d’oggi, questo termine nel proliferare a dismisura dei social su cui mettono mano anche i ragazzi di dieci anni? Meglio quindi non dire più quello che politicamente possa essere giudicato coretto o scorretto. Oggi è tutto l’uno e l’altro, dipende dalla forma mentis del singolo e dall’esperienza della società del nuovo secolo. 

Il pubblico di ieri sera è quello che ha visto le altre tre commedie precedenti della compagnia, si è arricchito numericamente con il passa parola e non perderà il prossimo spettacolo di mercoledì 13 marzo: “Le cinque terre.” Non lo perdete neanche voi: il beneficio psicologico che se ne ricava vale almeno quattro sedute dal vostro analista!  

 7 SPETTACOLI DIVERSI | OGNI DUE MERCOLEDì DEL MESE alle ore 20.30|
Dal 16 gennaio al 17 aprile 2019  MTM  –

Teatro Leonardo di Milano ha programmato 7 spettacoli autonomi (di cui i primi 3 sono stati già rappresentati come da date seguenti:16 Gennaio | UNO A CASO –
30 Gennaio | LE DUE TORRI – 13 Febbraio | I TRE MOSCHETTIERI – 27  
Febbraio | QUATTRO FORMAGGI

I PROSSIMI:
13 Marzo |LE CINQUE TERRE
27 Marzo | I SEI COMANDAMENTI
17 Aprile | I SETTE SAMURAI

INFORMAZIONI
MTM Teatro Leonardo – Via Andrea Maria Ampère, 1- Milano

13 e 27 marzo – 17 aprile: ore 20.30
Biglietti unico: Intero 15€ – Arci e Scuole di Teatro 10€
Abbonamento Contenuti zero varietà

BIGLIETTERIA MTM: 02. 86 45 45 45 – biglietteria@mtmteatro.it
Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 20:00

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Per questo spettacolo i biglietti si potranno acquistare anche suwww.ticketone.it

Carlo Tomeo: ogni diritto è riservato

Categorie RECENSIONi

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