Malamore – comunicato stampa

“Teatro Libero di Milano dal 17 al 20 gennaio

MALAMORE – Prima nazionale

drammaturgia e regia Andrea Brunetti
disegno luci Francesco Speranza 
con Alessia Vicardi e Luigi Guaineri
video Martina Brunelli
foto di Laila Pozzo
assistenti alla regia Denise Brambillasca, Ilaria Longo 
direzione tecnica Silvia Laureti
produzione Effetto Morgana 

testo vincitore del  premio Flaiano 2006

Malamore è stato scritto nel 2006, anno in cui vinse il premio Flaiano, e dopo essere stato già rappresentato in Germania e Russia viene messo in scena per la prima volta in Italia.

E’ una favola per adulti sull’Amore, o meglio, sui meccanismi morbosi che spesso si nascondono sotto questa parola. Nasce dalla voglia di ridefinire questo termine abusato. E’ il tentativo teatrale di mettere in scena il rapporto di coppia attraverso la metafora della relazione tra un Re e il suo Buffone. Il gioco di potere, la volontà di possedere l’altro, la costante minaccia sotto cui -in nome di questo malamore- si tiene in scacco il proprio oggetto d’amore: queste sono le dinamiche della storia tra questi due personaggi che, ad un certo punto, non possono che scambiarsi i ruoli e andare verso il loro tragico finale.

Si parla di una coppia, una coppia strana, un re ed un buffone. Ma sono una coppia. L’amore, per quanto inquinato, è il tema. Così come il teatro e la messa in scena stessa, lo sono. È un quadro, un’immagine che prende vita nella cripta fredda di un palazzo e galleggia per un po’ davanti ai nostri occhi, fino a scomparire dove scompaiono le fiabe, le storie e le tragedie.

Il testo nasce da due momenti vissuti che, in qualche modo, si sono contagiati l’un l’altro: il naufragio di uno spettacolo, Re Lear, mai andato in scena nonostante i mesi di prove, e la fine di un rapporto tra un uomo e una donna, entrambi coinvolti nella lavorazione a quello spettacolo. Questo lo spunto biografico. Nel Malamore c’è il rapporto tra re e buffone, così intimo, che era il fulcro di quel Lear, ma si trasforma in una sorta di immagine del rapporto di coppia, quando diventa morboso e doloroso, quando i rapporti di forza tra i due amanti si mescolano e si ribaltano continuamente. E c’è il teatro, naturalmente, la messa in scena di tutto questo, la necessità di “recitare” del buffone, per il suo re, o del re, di essere lui il buffone della sua regina. Il testo gioca proprio sul capovolgimento di ruoli, identità, di sesso e di potere.

Orari e giorni di spettacolo

giovedì – sabato ore 21.00

domenica ore 18.00

Biglietti

intero € 18 under 25, over 60 e convenzionati € 13, under 18, scuole di teatro, allievi accademie e università € 10″

  • Comunicato del Teatro Libero di Milano

 

Categorie Comunicati Stampa

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